8. CONSEGUENZE DELLA VIOLAZIONE DEL DISPOSTO DEL CODICE ETICO

 

8.1. ORGANISMO DI VIGILANZA

La struttura gestita dal Centro di Audiofonologopedia ha costituito al proprio interno, ai sensi del decreto legislativo 231/2001 e s.m.i., un Organismo di Vigilanza a carattere collegiale composto da tre membri, (Presidente, Vice Presidente e componente interno, di cui i primi due esterni all’organigramma del Centro), contraddistinto dai requisiti dell’autonomia ed indipendenza, e conseguentemente dotato di autonomi ed effettivi poteri di iniziativa, di ispezione e di controllo, e con riferimento al quale è stato elaborato e adottato un apposito “Regolamento interno per il funzionamento”, periodicamente aggiornato al fine di assicurarne attualità, efficienza ed efficacia operativa.

L’organismo di vigilanza dovrà:

Le informazioni e le segnalazioni acquisite dall’Organismo di Vigilanza e dalle strutture dallo stesso utilizzate, sono considerate riservate e non possono essere divulgate salvo i casi previsti dalla normativa vigente. Per lo svolgimento delle attività operative, l’Organismo di Vigilanza si avvarrà della collaborazione della funzione di Internal Auditing.

 

8.2. DIFFUSIONE CODICE ETICO

In ogni caso l’Erogatore Centro di Audiofonologopedia si impegna a comunicare a tutti i soggetti Destinatari del presente codice i valori ed i principi ivi contenuti, a garantirne la diffusione interna ed esterna, mediante:

In aggiunta, l’OdV organizza periodiche iniziative di formazione sui principi previsti dal Codice stesso.

 

8.3. CONSEGUENZE DELLA VIOLAZIONE DEL CODICE PER I DIPENDENTI

Il mancato rispetto e/o la violazione delle regole di comportamento imposte dal Codice Etico e delle procedure aziendali, ad opera di lavoratori dipendenti della Società costituisce inadempimento alle obbligazioni derivanti dal rapporto di lavoro ed illecito disciplinare. Con riferimento alle sanzioni irrogabili, si precisa che esse saranno applicate nel rispetto di quanto previsto dal sistema disciplinare attualmente vigente applicabile alle diverse categorie professionali del Centro di Audiofonologopedia e che l’adozione delle stesse dovrà avvenire con il rispetto delle previsioni sancite nella richiamata normativa (CCNL ARIS). Tali sanzioni saranno applicate sulla base delle rilevanze che assumono le singole fattispecie considerate e verranno proporzionate in base alla loro gravità. La gestione dei procedimenti disciplinari e l’irrogazione delle sanzioni restano di competenza delle funzioni aziendali a ciò preposte e delegate.

 

8.4. CONSEGUENZE DELLA VIOLAZIONE DEL CODICE PER I DIRIGENTI E GLI AMMINISTRATORI

In caso di violazione, da parte dei dirigenti e degli amministratori, delle procedure interne e del Codice etico, il Rappresentante Legale - o la Direzione in caso di conflitto di interesse o nei casi più gravi - valuterà i fatti e i comportamenti e assumerà le opportune iniziative nei confronti dei responsabili tenuto presente che tali violazioni costituiscono inadempimento delle obbligazioni derivanti dal rapporto di lavoro. In caso di violazione del Codice Etico da parte degli Amministratori e Dirigenti, l'Organismo di Vigilanza informerà l’Amministrazione e la Direzione della stessa i quali provvederanno ad assumere le opportune iniziative ai sensi di legge. Nei casi più gravi potrà essere informata l’assemblea dei soci.

 

8.5. CONSEGUENZE DELLA VIOLAZIONE DEL CODICE PER I COLLABORATORI, I CONSULENTI E ALTRI TERZI

Ogni comportamento posto in essere dai collaboratori, dai consulenti o da altri terzi collegati all’Erogatore Centro di Audiofonologopedia da un rapporto contrattuale non di lavoro dipendente, in violazione delle previsioni del Codice Etico, potrà determinare, secondo quanto previsto dalle specifiche clausole inserite nelle lettere di incarico, la risoluzione del rapporto contrattuale, fatta salva l’eventuale richiesta di risarcimento qualora da tale comportamento derivino danni, anche indipendentemente dalla risoluzione del rapporto contrattuale.

 

Roma, 20 settembre 2013

                      

Il Legale Rappresentante

 

                                                                            Leocadia GRASSI

 

 

Il codice etico comportamentale deliberato dal legale rappresentante/Direttore Generale, all’esito dell’adozione del modello di organizzazione ex D. Lgs. 231/2001, diviene parte integrante del modello operativo del Centro.

Resta in ogni caso ferma la necessità per il Centro di organizzarsi e verificare il complesso delle proprie attività, in modo tale che i destinatari del codice non commettano reati o illeciti – opportunamente e previamente determinati e/o individuati – che contrastino con l’interesse pubblico, screditando l’immagine del Centro di Audiofonologopedia.