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Progetto Africa

Il Centro di Audiofonologopedia di Roma ha avviato nel 2025 un progetto di collaborazione con l’Associazione Una Mano per un Sorriso – For Children, una ONLUS italiana fondata nel 2010, attiva a livello nazionale e internazionale con l’obiettivo di sviluppare interventi umanitari finalizzati alla tutela dei diritti dell’infanzia.

In linea con l’impegno costante del Centro nella promozione del benessere psicofisico dei bambini con fragilità comunicative, linguistiche e cognitive, la cooperazione con la sede dell’Associazione nella periferia di Nairobi offre l’opportunità di perseguire importanti obiettivi di ricerca: valutare l’impatto che gravi deprivazioni socioculturali hanno sullo sviluppo dell’intelligenza in età evolutiva e analizzare gli effetti della stimolazione delle Funzioni Esecutive — anche attraverso esercizi di Logoteatroterapia — su abilità quali memoria, attenzione, flessibilità cognitiva e inibizione, che rappresentano prerequisiti fondamentali per il potenziamento delle capacità cognitive.

Al fine di garantire una solida base teorica e il rispetto dei requisiti etici necessari a qualsiasi intervento che preveda il coinvolgimento di minori, è stato avviato uno specifico protocollo di studio a cura della dott.ssa Giorgia Salemi e della prof.ssa Maria Lauriello.

Il contributo della psicologa Ilaria Mulieri e dei logopedisti Roberta Cernicchiaro e Michele Abate — che, insieme alla stessa Giorgia Salemi, si sono recati presso lo Smiling Center di Korogocho — ha reso possibile l’avvio concreto delle prime fasi operative del progetto. I risultati preliminari, significativi e incoraggianti, sono stati presentati in alcune tesi elaborate da studenti del Corso di Laurea in Logopedia dell’Università “La Sapienza” di Roma, i quali hanno svolto il tirocinio formativo presso il Centro di Audiofonologopedia e hanno partecipato alla missione in Kenya, dove Una Mano per un Sorriso – For Children è legalmente registrata con la denominazione Smiley Hand.

Come suggerisce il significato del nome “Korogocho” nel dialetto locale, il primo impatto con la vita nella baraccopoli è quello della “confusione”: uno smarrimento tipico di chi proviene da una cultura occidentale privilegiata di fronte alle condizioni insalubri e fortemente deprivanti in cui vivono i bambini, costretti ad abitare in baracche prive di servizi igienici e di acqua corrente, circondate da fogne a cielo aperto.

Richiamato all’importanza di “mettersi in gioco” con le proprie mani — come evocato dalla stessa denominazione dell’Associazione — il Centro di Audiofonologopedia offre il proprio contributo mettendo a disposizione del progetto un patrimonio di esperienza clinico-riabilitativa costruito in decenni di attività.

L’intento ultimo è quello di fornire ai bambini, i cui diritti fondamentali sono quotidianamente violati a causa di maltrattamenti, guerre, abbandono e sfruttamento, gli strumenti necessari per sviluppare le proprie potenzialità, uscire da condizioni di estrema povertà e, grazie all’accesso ai successivi livelli di istruzione, determinare un cambiamento significativo nella qualità della propria vita e di quella delle future generazioni.