Ritardi e Difficoltà Apprendimento

Disturbi specifici dell’apprendimento (DSA)

Si definiscono dislalie i disturbi del linguaggio caratterizzati da difetti nella produzione di uno o più suoni consonantici: quelli più frequentemente interessati sono s, r, sc, l.

Dopo aver escluso ovvero corretto eventuali cause organiche riguardanti la conformazione delle arcate dentarie, la lingua, il palato, ecc., è bene istituire un trattamento – per insegnare la corretta posizione per l’articolazione di ciascun fonema – relativamente precoce. I risultati, infatti, sono migliori nei bambini rispetto agli adulti, nei quali gli atteggiamenti sbagliati sono più difficili da eliminare.

Dislessia – Disgrafia – Disortografia

Alcuni bambini, apparentemente normali, dotati di un livello intellettivo pari o superiore alla media, presentano gravi difficoltà nell’apprendimento della letto-scrittura, fino alla assoluta incapacità di riconoscere e riprodurre il simbolo grafico.

Questo disturbo – che non va confuso con svogliatezza o pigrizia – spesso si accompagna a dominanza laterale incerta (bambini ambidestri), confusione nella percezione dello schema corporeo e della successione degli eventi nello spazio e nel tempo.

In presenza di sintomi di tal genere – e nel dubbio sulla loro interpretazione – è opportuno far esaminare il bambino, perché le possibilità di correggere l’eventuale effettivo disturbo e di conseguenza di far migliorare l’apprendimento scolastico nel suo insieme, dipendono dalla precocità dell’intervento terapeutico. Quest’ultimo deve essere volto al raggiungimento di una percezione dello schema corporeo e di una strutturazione spazio-temporale adeguate ed all’insegnamento della letto-scrittura mediante strategie specifiche.

Discalculia

Si definiscono dislalie i disturbi del linguaggio caratterizzati da difetti nella produzione di uno o più suoni consonantici: quelli più frequentemente interessati sono s, r, sc, l. Dopo aver escluso ovvero corretto eventuali cause organiche riguardanti la conformazione delle arcate dentarie, la lingua, il palato, ecc., è bene istituire un trattamento – per insegnare la corretta posizione per l’articolazione di ciascun fonema – relativamente precoce. I risultati, infatti, sono migliori nei bambini rispetto agli adulti, nei quali gli atteggiamenti sbagliati sono più difficili da eliminare.